Ci sono momenti in cui il giudizio degli altri sembra gridare più forte dei nostri stessi pensieri. Quante volte abbiamo lasciato che il loro sguardo definisse chi siamo? Eppure, c’è una verità semplice che mi ha insegnato il cammino: il mondo non smetterà mai di giudicare, ma possiamo scegliere di non ascoltarlo.
Accettarsi non è un punto d’arrivo, ma un processo. Significa chiudere gli occhi e sentire il proprio respiro, un’ancora che ci riporta a ciò che conta davvero: chi siamo, nel profondo. Non siamo i pensieri degli altri, non siamo le loro aspettative o i loro limiti. Siamo i nostri passi, i nostri sogni, il nostro coraggio di andare avanti.
Guardarsi allo specchio e vedersi davvero è un atto di ribellione. Non importa che gli altri ci capiscano o meno. Importa che, per una volta, possiamo guardare la nostra immagine senza volerla cambiare, accogliendo ogni linea, ogni segno, ogni imperfezione come parte di ciò che siamo diventati.
E tu? Hai mai provato a concentrarti solo sul tuo respiro e a lasciar andare tutto il resto?