Qui lavoro all’università, un luogo che è tanto una sfida quanto una fonte di ispirazione. Ogni giorno cerco di trasmettere ai miei studenti l’importanza delle storie e delle radici, anche se, a volte, è proprio con le mie radici che ho il rapporto più complicato.
Sono nata in una comunità Cunama, una delle più antiche popolazioni dell’Etiopia. Crescere in una cultura così ricca e profonda è stato un dono, ma anche una sfida.
L’antichità non è solo nelle tradizioni, ma a volte anche nella mentalità: un legame che ti dà identità ma che, a tratti, sembra trattenerti.
È qualcosa con cui ho imparato a convivere, e forse anche per questo cammino tanto: per sentirmi libera.
Sono alta, con spalle dritte che mi fanno sembrare più sicura di quanto mi senta a volte. I miei capelli neri, lunghi fino alle spalle, sono ormai punteggiati da troppi fili grigi.
Dicevo sempre che non mi importava, ma ultimamente mi trovo a guardarli più spesso allo specchio. I miei occhi scuri sono ciò che mi tradisce: portano con sé tutte le domande che non dico ad alta voce.
Pensavo di essere in una relazione, ma forse mi sbagliavo. A volte la vita ti sorprende, non sempre in modo gentile. Ci sono giorni in cui tutto sembra chiaro, e altri in cui mi chiedo se sto seguendo il cammino giusto o se sto solo girando in tondo.
E tu? Qual è la tua direzione? Ti ritrovi mai a camminare per capire chi sei? Raccontami, mi piacerebbe conoscerti.